L’attuale situazione ambientale fa sì che nelle moderne installazioni si richieda l’uso di prodotti a bassissimo impatto ambientale. È questo uno dei motivi che ha portato il diffondersi dei trasformatori in resina, a scapito di quelli in liquido dielettrico: nessun tipo di olio e, dunque, nessun rischio di perdite e inquinamento ambientale. Inoltre, non va sottovalutata l’ottima capacità di autoestinguenza al fuoco dimostrata dai trasformatori in resina e, in particolare, da quelli Tesar, che rispondono alle più severe normative e, in particolare, a quelle IEC 60076-11, a cui Tesar si conformò già sei anni fa. È proprio questa la ragione che spinge i maggiori consulenti mondiali a installare le macchine in resina all’interno degli edifici più alti, ma soprattutto a preferire trasformatori con certificazione F1. In questo modo viene garantita l’installazione di un prodotto che, se investito da un incendio, garantisce un basso punto di infiammabilità e una bassissima emissione di sostanze tossiche e fumi opachi, minimizzando così i rischi sia per il personale antincendio sia per gli abitanti. Pertanto questo tipo di macchinario è stato preferito in installazioni “sensibili” come la torre più alta del mondo (Bury Khalifa a Dubai, 828 metri), gli edifici del Canary Wharf a Londra, le Emirates Tower a Dubai. È soprattutto grazie a queste nuove normative che oggi, specie in edifici multipiano, vengono installati trasformatori in cabine ubicate a piani intermedi, ovvero vicino al carico stesso, con conseguente riduzione dell’uso dei cavi di bassa tensione e risparmio energetico dovuto anche a riduzione di perdite negli stessi cavi. Risparmio energetico che automaticamente si traduce in minor emissione di C02 nell’aria.
Sono passati sei anni dall’acquisto da parte dell’azienda francese Favier Tpl di Sigi, società leader in Italia nella produzione di tubetti isolanti per l’isolamento termico e dielettrico. Sei anni di sviluppo e ricerca di nuovi prodotti con materiali più performanti ed ecocompatibili. La Favier Tpl, azienda leader nel settore in Europa, punta decisa, attraverso un processo di ricerca e sviluppo, a incrementare la quota di mercato conquistando i paesi emergenti e restando sempre attenta ai nuovi mercati o alle nuove applicazioni che possono richiedere l’impiego di isolanti.
“L’ecologia è un tema troppo importante per non investire in ricerca e risorse - afferma il direttore generale Mathieu Favier - Tutti i prodotti Favier sono già solvent free e ben presto anche la gamma Sigi sarà prodotta al 100% senza solventi (a oggi, la maggior parte dei tubetti Sigi sono prodotti con vernici a base d’acqua). Il nostro obiettivo è di far comprendere alla clientela l’importanza dell’utilizzo di materiali senza solventi, che verranno sicuramente eliminati o fortemente limitati in un futuro prossimo. Per questo auspichiamo che i nostri partner e clienti prendano a cuore questo tema per una questione ecologica e per essere all’avanguardia nella scelta dei materiali che potranno essere impiegati entro breve tempo”.
Abb, il gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha completato l’acquisizione di Baldor Electric Company, gruppo nordamericano leader nel comparto dei motori industriali. La transazione è stata valutata in 4,2 miliardi di dollari, incluso l'indebitamento finanziario netto per 1,1 miliardi di dollari. L'acquisizione di Baldor favorisce la strategia di Abb per diventare leader nel business dei motori industriali nel Nord America e leader globale nelle applicazioni industriali di movimentazione e controllo. L’alleanza fornisce ad Abb una piattaforma di crescita ancora più forte grazie alla quale può aumentare la sua penetrazione nei mercati del Nord America, sfruttando la forte presenza di Baldor e facilitando, nel contempo, la vendita dei prodotti Baldor a livello globale attraverso la sua rete di distribuzione mondiale. I circa 6.800 dipendenti nordamericani di Baldor porteranno a circa 17.000 unità il numero dei dipendenti che ABB impiega nel Nord America.
La leadership di Baldor nel comparto dei motori elettrici ad alta efficienza industriale mette Abb nelle condizioni di poter beneficiare, nel 2011, di una previsione di crescita negli Usa del 10-15 per cento in questo business in seguito alle nuove normative in tema di energia che sono state adottate nel dicembre 2010. Numerosi paesi in tutto il mondo stanno adottando, dall'inizio di quest'anno, normative per i motori elettrici a più alta efficienza, di cui beneficeranno anche le vendite dei prodotti di Baldor. Ron Tucker, presidente e amministratore delegato di Baldor, sarà responsabile della guida di Baldor, incluso il business dei prodotti per la trasmissione meccanica di potenza oltre a quello dei motori e dei generatori di Abb nel Nord America. Il quartier generale di questi business sarà ubicato a Fort Smith, Arkansas, già attuale quartier generale di Baldor. L'ex presidente e amministratore delegato di Baldor, John McFarland, rimarrà nel Gruppo per supportare la riuscita dell'integrazione. “Facciamo un significativo passo in avanti nella strategia di Abb per diventare leader mondiale nel mercato delle applicazioni industriali per la movimentazione - ha dichiarato Joe Hogan, amministratore delegato di Abb - Baldor ha costruito una reputazione eccellente grazie alla sua focalizzazione sull’innovazione, sulla qualità e sul service e siamo pronti a lavorare insieme al suo team per produrre soluzioni in grado di supportare i nostri clienti e realizzare questa eccellente alleanza tra di noi.”
Ulrich Spiesshofer, membro del Comitato Esecutivo di Abb e responsabile della divisione Discrete Automation and Motion, di cui ora fa parte Baldor, ha aggiunto “D’ora in poi lavoreremo per avviare appieno il potenziale di questa alleanza strategica. Insieme abbiamo un'eccellente opportunità di soddisfare ancora meglio i nostri clienti e di costruire un business più forte di quanto sarebbe stato possibile fare come società separate. Sono fiducioso che la conoscenza, l'esperienza e la determinazione delle persone di entrambe le organizzazioni si tradurrà in una squadra forte e coesa, concentrata ad assicurare prodotti eccezionali ed attività di service ai nostri clienti in Nord America aprendo nuove opportunità di crescita in tutto il mondo”.
“Abb è famosa in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti, le capacità delle sue persone e la visione dei suoi leader. Ci stiamo unendo ad un'organizzazione di assoluto livello con una portata e risorse tali da estendere in modo significativo il brand di Baldor. Come parte della famiglia mondiale di Abb, Baldor ha davanti a sè un futuro luminoso,” ha affermato Ron Tucker.
Da anni è una delle principali aziende italiane nel campo della sub fornitura ed è specializzata nel taglio laser di lamierini per motori e generatori di taglie medio-piccole. Si chiama Aussafer Due ed è dotata di dieci impianti Bystronic, quattro dei quali con sistema di scarico automatico per la lavorazione in modalità non presidiata, che consentono lavorazioni molto complesse con un alto grado di fornitura. Ma a caratterizzare Aussafer Due è ora soprattutto la modalità di taglio high speed, che consente di gestire ordini di quantità elevate su spessori medio sottili. I costi sono paragonabili a quelli ottenuti con lavorazione di tranciatura, ma con il vantaggio di tempi di risposta molto rapidi e assenza di investimenti in attrezzature.
Si chiama "plasma freddo" ed è un nuovo processo per il pretrattamento delle superfici plastiche, vetrose ed elettroniche, prima dell'incapsulamento o della sigillatura/incollaggio con resine siliconiche, poliuretaniche epossidiche, che esalta l'adesività. A svilupparlo è stata Bartec Dispensing Technology, società leader mondiale nella produzione di sistemi di macchine per il dispensing di resine, che utilizza la tecnologia a miscelazione sia dinamica sia statica. Il trattamento "plasma freddo" è chiamato così perché, pur aggiungendo un’elevata energia superficiale, non surriscalda le superfici trattate permettendo, quindi, di processare qualsiasi tipo di materiale. L’apparecchio è inoltre dotato di un sistema di monitoraggio del processo che lo rende affidabile, ripetibile e facilmente integrabile in processi esistenti.
Nel mondo dei motori elettrici avrà probabilmente un'applicazione interessante per quanto riguarda tutte le applicazioni di servizio. Ad esempio, qualora ci fossero da integrare circuiti, dispositivi di controllo (inverter) a bordo dell'unità di trazione, in particolare nella sigillatura delle scatole e nell'incollaggio di parti soggetti a forte sollecitazioni. Un’applicazione che si sta diffondendo molto è il trattamento al plasma della superfice dei magneti prima di procedere all'incollaggio degli stessi, sul rotore, oppure il trattamento della superficie dei cavi elettrici prima dell'inglobamento in resina o incollaggio, specialmente in motori IP67 o Atex.
"È il miglioramento tecnico più importante degli ultimi vent'anni nel settore della trasmissione e distribuzione dell'energia. L'introduzione dell’acciaio al silicio a struttura nanocristallina, al posto dell’acciao al nickel a struttura tradizionale, è una vera e propria rivoluzione, che porterà a sviluppi tutti da scoprire". Parola di Omem, società brianzola che produce ed esporta in tutto il mondo nuclei magnetici avvolti per trasformatori utilizzati anche per motori elettrici. Secondo Omem, la struttura cristallina dell'acciaio al silicio nanocristallino apre nuove prospettive al settore perchè riduce il dissipamento dell'energia durante la trasformazione e permette di produrre trasformatori più piccoli e in grado di offrire prestazioni migliori. Consente, inoltre, di diminuire l'utilizzo dei materiali isolanti con una riduzione anche dell'impatto ambientale e dei costi. Tutto questo, in futuro, dovrebbe spingere ancora maggiormente a puntare sull'ulteriore sviluppo di questo materiale fortemente innovativo in grado di offrire molteplici vantaggi.
La nuova linea SM1A Ever Elettronica di servomotori passo passo Nema 24 con elettronica integrata, rappresenta la soluzione ottimale nelle applicazioni di controllo del moto in cui sono richiesti la massima riduzione degli ingombri meccanici e del tempo di cablaggio del singolo asse, salvaguardando le prestazioni e la sicurezza della soluzione. Questi servomotori, grazie a un design compatto, sono progettati per essere montati anche negli spazi più angusti. Oltre alla possibilità di essere alimentati in tensione a dei cablaggi studiati ad hoc, consentono un’installazione molto più semplice e rapida rispetto alle classiche soluzioni con motore e controllore separati. Realizzati secondo lo stato dell’arte nel motion control sono dotati sia di I/O digitali e analogici sia di bus di campo, che consentono diverse modalità di lavoro tra le quali: l’inseguimento di una frequenza o un segnale analogico generati da un plc esterno; il funzionamento slave Modbus RS232, RS485 o Canbus DS 301 e DS 402 oppure, essendo dotati di PLC interno, possono anche essere programmati per lavorare in modalità indipendente senza la necessità di un controllore esterno aggiuntivo.

Conformi allo standard IP 65, dispongono di alimentazione con logica e potenza separata, memoria allarmi, monitoraggio e segnalazione guasti per garantire la massima sicurezza del ciclo macchina.
Disponibili con encoder incrementale rilevano l’eventuale stallo del motore, garantendo inoltre posizionamenti e inseguenti in velocità precisi grazie alla chiusura in retroazione dell’anello di posizione e velocità sul segnale encoder.
Per facilitarne l’utilizzo e velocizzare lo sviluppo delle applicazioni, tutti i servomotori sono dotati di funzioni software intrinseche, facilmente attivabili per la realizzazione di homing, gestione sensori di fine corsa, albero elettrico, movimenti con trigger e camma elettronica.
Il punto di forza di questi nuovi dispositivi è il rapporto qualità prezzo, frutto dell’ingegnerizzazione derivante dall’esperienza più che trentennale di Ever Elettronica nel controllo del moto, che rende gli SM1A dispositivi unici sul mercato dei componenti per l’automazione industriale.
Marty inizierà presto la commercializzazione della nuova cabina del vuoto a tre assi interpolati il cui primo prototipo, presentato a Wem Expo 2010 (la fiera internazionale dell’industria manifatturiera degli avvolgimenti, dell’isolamento, dei motori e generatori elettrici), ha ultimato i severi test di collaudo iniziati a novembre 2010 e terminati circa un mese fa.
La nuova cabina del vuoto è realizzata interamente in alluminio anodizzato e al suo interno i movimenti per gli assi X-Y-Z sono garantiti da viti a ricircolo di sfere, azionati da servo-motori brushless. La cabina è abbinata agli impianti di dosaggio Marty serie 8, progettati e testati per il degasaggio in continuo sotto vuoto e il dosaggio di numerosi sistemi bicomponenti (ad esempio, resine epossidiche, poliuretaniche, siliconiche).
L’innovativo sistema di degasaggio in continuo degli impianti serie 8 garantirà una miscela deumidificata e priva di microbolle d’aria, un sistema pulito e automatico di carico direttamente dai fusti commerciali e una gestione precisa e costante delle temperature dei due componenti e del valore di vuoto di degasaggio.
La parte elettrica-elettronica della cabina è incorporata nel quadro elettrico dell’impianto di dosaggio. Anche il software dell’impianto è stato modificato: il nuovo software ora permette di creare sino a 9.999 ricette di dosaggio, al cui interno saranno memorizzati sia i dati relativi a volume e velocità dose sia i dati relativi ai valori di vuoto in cabina e ai movimenti dei tre assi motorizzati.
Di notevole importanza anche i nuovi applicativi abbinabili all’impianto: lettore bar-code per il richiamo della ricetta relativa al pezzo da resinare e per la memorizzazione dei dati salienti per la creazione dello storico del pezzo; sensore a ultrasuoni per la lettura dell’altezza resina in fase di dosaggio, in modo da garantire un livello resina con tolleranza inferiore ai 5/10 anche quando il particolare da resinare presenta tolleranze di volume superiori, dati dallo stampo carcassa o dall’avvolgimento.